I 23 ettari di vigneti iscritti all’albo della denominazione di origine controllata Colli Piacentini producono uve sia bianche che rosse. Le uve bianche coltivate sono quelle dell’uvaggio del Monterosso Val d’Arda: malvasia di candia aromatica, moscato bianco, ortrugo, trebbiano romagnolo, sauvignon e chardonnay. Queste possono in miscela secondo i rapporti stabiliti dal disciplinare dare il monterosso, oppure alcune di queste vinificate in purezza in seguito a scelta vendemmiale danno origine ai rispettivi vini doc monovarietali come l’ortrugo, la malvasia, lo chardonnay e il sauvignon . Le uve rosse sono quelle dell’uvaggio del gutturnio: barbera e bonarda, a cui si aggiungono pinot nero, cabernet sauvignon e merlot.
Le viti sono coltivate su terreni collinari di medio impasto tendente all’argilloso, profondi. I vigneti sono ubicati su terreni che si estendono a quote tra i 130 e i 200 m.s.l.m., con pendenze e esposizioni in grado di garantire una buona maturazione delle uve.
Negli ultimi quindici anni si è proceduto al reimpianto di gran parte dei vecchi vigneti, mantenendo una densità per ettaro superiore alle 3500 piante, primo fattore per garantire una buona qualità della produzione; si è prestata particolare cura nella scelta dei cloni più idonei per fare buona qualità a scapito della produzione.
Dal 1994 l'azienda vitivinicola Pusterla aderisce ad un piano di lotta integrata che comporta una limitazione nell’uso dei concimi e degli antiparassitari. Il terreno viene gestito con inerbimento permanente in modo da garantire un migliore equilibrio naturale, una minor degradazione della sostanza organica del terreno e un miglior equilibrio vegetativo delle viti.

